La pace secondo la signora M: due astensioni all’ONU ed esportazione di armi a Israele.

Smask

29 Ottobre

Il 27 ottobre 2023 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha chiesto con 120 voti a favore il rispetto del diritto internazionale umanitario e la protezione dei civili a Gaza.
L’Italia si è astenuta.

Il 12 dicembre, nuovo voto: la risoluzione per un cessate il fuoco immediato.
153 Paesi favorevoli, solo 10 contrari.
Indovina chi si è di nuovo astenuta? L’Italia.

Nel frattempo, il governo della signora M ha importato nel 2024 armamenti per 744 milioni di euro, di cui 20,8% da Israele.
E le esportazioni italiane verso Tel Aviv non si sono mai fermate: 5,8 milioni di euro nel 2024, più 200mila nei primi mesi del 2025.

Poi, il 3 ottobre 2025, la signora M dichiara:

“Seguo con grande attenzione gli sviluppi a Gaza e rinnovo il mio pieno sostegno agli sforzi del Presidente Trump per portare la pace in Medio Oriente.
La priorità deve essere ora giungere a un cessate il fuoco e al rilascio degli ostaggi.
L’Italia rimane pronta a fare la sua parte.”

La sua parte, cioè astenersi quando il mondo ha chiesto di fermare le bombe?
Comprare armi da chi ha raso al suolo Gaza?

Fonti:

https://pagellapolitica.it/fact-checking/meloni-astensione-italia-risoluzione-onu-gaza

https://pagellapolitica.it/articoli/commercio-armi-italia

https://pagellapolitica.it/articoli/fact-checking-meloni-porta-porta-genocidio-salari

https://tg.la7.it/politica/meloni-tajani-accordo-pace-gaza-nobel-trump-09-10-2025-245630?refresh_ce

https://www.governo.it/it/articolo/gaza-dichiarazione-del-presidente-meloni/29946