La signora M celebra i salari in crescita, ma l’INPS conferma: salari reali in caduta libera.
Smask
11 Settembre
“Crescono i salari reali in controtendenza rispetto a quello che accadeva nel passato”. Così la signora M, alla vigilia del 1° maggio, celebrava una presunta inversione di rotta. A suo dire, dopo anni di governi che avrebbero lasciato indietro i lavoratori, da ottobre 2023 le famiglie italiane starebbero “progressivamente recuperando” il loro potere d’acquisto, con salari che addirittura corrono più veloci di quelli europei.
Qualche mese dopo, i numeri raccontano un’altra storia.
Secondo l’INPS, “al notevole recupero occupazionale, sia in termini di unità che di intensità di lavoro, non è corrisposto un incremento dei redditi e delle retribuzioni tale da compensare pienamente la perdita di potere d’acquisto”, con una retribuzione media annua nel 2023 pari a 25.789 euro, +6,8% rispetto al 2019, mentre l’inflazione nello stesso periodo è stata tra 15 e 17%.
In pratica, i salari non tengono il passo dei prezzi.
Il confronto internazionale è impietoso. Secondo OCSE, all’inizio del 2025 i salari reali in Italia erano 7,5% sotto i livelli del 2021, con un potere d’acquisto medio di 24.051 euro, sotto la media UE (27.530 euro).
Se poi si guarda al potere d’acquisto corretto per il costo della vita, la situazione peggiora ulteriormente: il salario medio resta 15% sotto la media europea, con gap pesanti: -45% Germania, -18% Francia, -2% Spagna.
Il governo della signora M, nel frattempo, ha fatto cassa con il fiscal drag: circa 25 miliardi di gettito extra tra il 2022 e il 2024, principalmente a carico di lavoratori dipendenti e pensionati.
Numeri alla mano, sembra che l’inversione di tendenza esista solo nei videomessaggi di Palazzo Chigi.
Fonti:
https://www.linkiesta.it/2025/09/deficit-sotto-al-3-per-cento-fiscal-drag/?utm_
https://quifinanza.it/lavoro/rapporto-inps-lavoro-2025/920492/?utm_
https://www.geopop.it/stipendi-italia-confronto-europa-classifica-guadagni/
https://lavoce.info/archives/108039/il-fiscal-drag-migliora-i-conti-pubblici-ma-chi-paga/?utm_