La signora M esulta sui social: +0,1% di occupati a luglio, ma i dati Istat fa finta di non averli visti? C’è poco da esultare.
Smask
03 Settembre
La signora M parla sui social di “segnali positivi dal mondo del lavoro”: il tasso di occupazione “sale al 62,8%” e quello di disoccupazione “scende al 6%”. Ci tiene a ricordarci i “218mila occupati in più” rispetto a luglio 2024, soprattutto “grazie ai contratti a tempo indeterminato”.
Numeri che per lei sono “incoraggianti”, al punto da confermare “l’efficacia delle misure messe in campo” e spingerla a promettere “più opportunità, più lavoro, più crescita per l’Italia”.
Peccato che i dati completi, sempre dell’Istat, rivelino altro.
A luglio 2025, rispetto a giugno, gli occupati crescono di appena 13mila unità, mentre gli inattivi (cioè persone che hanno rinunciato a cercare lavoro, fenomeno che maschera una disoccupazione reale) aumentano di 30mila (+0,2%).
L’occupazione avanza tra uomini, dipendenti (stabili e a termine), 15-24enni e 35-49enni, ma arretra tra donne, autonomi e nelle altre età.
Parte degli incrementi registrati negli occupati riflette anche cambiamenti nei criteri di rilevazione o il fatto che molte persone continuano a lavorare per necessità, invece di andare in pensione.
Insomma, “più opportunità” sì, ma non per tutti. Per la signora M basta un +0,1 per sventolare bandiere e gridare al successo.
Fonti:
https://www.instagram.com/p/DODe93-DIFi/?utm_source=ig_web_copy_link