La signora M presiede il governo, esterna, ma dei conti sul debito ci capisce poco.

Smask

05 Maggio

Martedì in Parlamento sono state ascoltate le principali istituzioni che controllano i conti pubblici sul Documento di finanza pubblica. Tra queste, l’ISTAT ha certificato che il deficit italiano per il 2025 sarà al 3,1% del PIL, un dato poi confermato anche da EUROSTAT.

Il 3% è la soglia fissata dalle regole europee. Superarla significa entrare in una procedura di controllo (la cosiddetta procedura per disavanzo eccessivo) che limita la libertà di spesa di un Paese.

Il governo guidato dalla signora M puntava a restare sotto quella soglia per uscirne in anticipo. Ma non ci è riuscito.

Per capire perché, bisogna partire da un punto semplice: il deficit è un rapporto tra due numeri, il disavanzo e il PIL.

Nel caso del 2025, il 3,1% deriva da circa 69,4 miliardi di deficit su 2.258 miliardi di PIL.

Il governo riteneva che bastasse poco per cambiare quel numero. L’idea era questa: se il rapporto fosse sceso dal 3,07% al 3,04%, si sarebbe potuto arrotondare al 3%.

Per ottenere questo risultato, la signora M ha scritto su X:

“Sarebbero stati sufficienti appena 20 miliardi di PIL in più”.

Insomma, una questione di dettagli.

Ma l’ISTAT ha chiarito che non basta arrivare vicino al 3% per uscire davvero dalla procedura europea. Serve scendere più in basso, indicativamente tra il 2,99% e il 2,94%.

Questo cambia completamente il punto di partenza.

Perché se l’obiettivo non è più il 3,04% ma circa il 2,95%, allora non basta una piccola correzione.

A parità di deficit, per far scendere davvero il rapporto servirebbe un PIL molto più alto: non circa 20 miliardi in più, come dice la signora M, ma almeno 60, fino a quasi 100 miliardi.

Ma non finisce qui. La signora M sostiene che “da molti anni ormai, i primi dati Istat sottostimano il Pil effettivo, per poi rivederlo al rialzo” e aggiunge che “con buona probabilità, questo accadrà anche per il 2025”.

Viene da chiedersi: anche l’ISTAT rischia di trasformarsi, da istituto tecnico, nell’ennesimo “nemico” del governo?

Fonti:

https://www.ilpost.it/2026/04/28/istat-deficit-pil-procedura-infrazione-audizioni-meloni

https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2026/04/21/domani-eurostat-su-deficit-italia-il-nodo-decimali-e-luscita-dalla-procedura_55f74ac0-82d0-4c19-b214-f4bfa0afde5c.html

https://www.ilsole24ore.com/art/deficit-2025-31percento-fuori-procedura-ue-solo-2027-AIS4OucC