La signora M prometteva di abolire le accise. Ora ai camionisti in protesta contro il caro gasolio arrivano 1.339 identificazioni, 71 denunce e 242 sanzioni.
Smask
22 Ottobre
Prima promettevano di difendere chi lavora. Adesso, a chi protesta perché lavorare costa troppo, presentano il conto: 1.339 identificati, 71 denunciati, 242 sanzionati.
È il bilancio dei controlli disposti dal Viminale contro i blocchi degli autotrasportatori nel Sud Italia, scesi in strada contro il caro carburante. Una risposta rapida, dura, rivendicata. Proprio quella che è mancata sul problema che li ha portati in strada.
Perché quel problema il governo lo conosce bene. Nel 2019 Giorgia Meloni prometteva di abolire le accise. Arrivata a Palazzo Chigi, ha lasciato scadere il taglio e ha alzato quelle sul gasolio, proprio il carburante di chi oggi viene identificato e denunciato.
Certo, scaffali vuoti, aziende ferme e rifornimenti interrotti pesano. Ma la protesta nasce da anni di richieste rimaste senza risposta.
Ora il governo annuncia aiuti, e in Sicilia e Calabria alcune associazioni hanno sospeso le proteste in cambio di rassicurazioni. Promesse, per ora. Le denunce, invece, sono già arrivate.
Per il caro gasolio servono tempo, tavoli e provvedimenti. Per punire chi protesta, nessuna attesa.
Con chi lavora sono lenti. Con chi protesta, rapidissimi.
Fonti:
https://www.quotidiano.net/economia/ultimaora/viminale-1339-identificati-e-71-b637208f