Le pensioni minime erano la priorità, quindi… tre euro al mese. Giusto così?

Smask

30 Ottobre

Un aumento di 3 (tre) euro al mese per le pensioni minime: la realtà che emerge dalla legge di bilancio 2025.

Solo un mese fa, la signora M dichiarava che le pensioni minime erano una “priorità” e vantava di aver garantito una “rivalutazione al 120%”.

Qualcuno ci ha creduto. L’incremento è dello 0,5% (zero virgola cinque) e porta la pensione minima dai 614,77 euro del 2024 a soli 617,9 euro, grazie a un nuovo meccanismo che riduce drasticamente gli aumenti: un adeguamento all’inflazione dell’1%, seguito da un ulteriore 2,2% solo per i redditi minimi.

E per lo Stato questo misero ritocco porta a un risparmio di 5,4 milioni di euro al mese, una cifra insignificante per i conti pubblici, ma un colpo pesante per chi sopravvive con una pensione ridotta all’osso mangiata dall’inflazione.

Un’amara verità per oltre 1,8 milioni di pensionati: le parole della signora M erano un imbroglio? Una presa in giro contando sull’incapacità di capire le percentuali?

Scegliete voi la definizione giusta.

Fonti:

https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2024/10/24/pensioni-piu-soldi-a-chi-rimane-3-euro-alle-minime_d462be9e-6ab1-4662-a751-c39146e8302f.html

https://www.ilsole24ore.com/art/inps-2023-spesi-pensioni-347-miliardi-48-milioni-sotto-mille-euro-assistenziale-198percento-assegni-AG4Px9j

https://www.ilsole24ore.com/art/mini-ritocco-minime-bonus-maroni-detassato-e-proroga-quota-103-tutte-novita-pensioni-AGgz3di

https://www.wired.it/article/pensioni-minime-3-euro-finanziaria-2025