Nel 2018 la signora M prometteva il taglio dei privilegi. Oggi spende 23 milioni per lo staff di Palazzo Chigi.
Smask
17 Gennaio
Nel 2018 la signora M parlava di “battaglia di civiltà” contro i privilegi della politica. Vitalizi, pensioni d’oro, auto blu, poltrone: tutto da tagliare, perché, parole sue, non sono diritti, ma soprusi.
Oggi, da presidente del Consiglio, i numeri raccontano altro.
Nel Bilancio della Presidenza del Consiglio 2026–2028, la spesa per lo staff politico che lavora direttamente per Palazzo Chigi è pari a 21.591.068 euro, a cui si aggiungono 1.453.340 euro di imposte.
Totale: 23.044.408 euro l’anno.
Se si includono anche le retribuzioni corrisposte per legge al presidente del Consiglio, ai ministri senza portafoglio e ai sottosegretari (548.587 euro, più 37.544 euro di imposte), la cifra complessiva sale a 23.630.539 euro.
È questa la “battaglia di civiltà”? È così che si combattono i soprusi della politica?
Perché le parole parlano di rigore, ma i bilanci raccontano tutt’altra storia.
Fonti: