Nel giorno in cui celebrano la lotta alla violenza sulle donne, FdI e Lega hanno bloccato la legge sul consenso.
Smask
26 Novembre
Una legge sul consenso sessuale, approvata all’unanimità alla Camera, era pronta per l’ultimo passaggio al Senato.
Un emendamento che introduce finalmente nel codice penale il concetto di consenso: se una persona compie atti sessuali senza il consenso libero e attuale dell’altra, rischia da sei a dodici anni di carcere.
Una riforma costruita su un accordo politico firmato da signora M e Schlein.
E poi, proprio nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, la maggioranza in commissione Giustizia tira il freno.
Il signor S sostiene che bisogna evitare che “chiunque, uomo o donna, sia esposto a chi si vuole vendicare di un rapporto finito male”.
Tradotto: la priorità è temere le false accuse.
Giulia Buongiorno, presidente della Commissione, giustifica lo stop parlando di “correzioni”, “perplessità”, dubbi sul “consenso libero e attuale”, tempi troppo stretti perché “senza unanimità non si chiude in mezz’ora”.
Eppure l’unanimità alla Camera c’era.
Eppure era stato promesso l’iter rapido.
Davvero una legge così semplice diventa improvvisamente “da studiare” quando arriva il momento di votarla?
Come si definisce una maggioranza che parla di sicurezza e di lotta alla violenza, ma blocca una legge che avrebbe potuto rafforzare esattamente quello che dicono di voler difendere?
Fonti:
https://www.today.it/politica/stupro-consenso-legge-polemica.html