Nuovissima indagine per bancarotta di Santanchè: tutta colpa dei PM?
Smask
11 Febbraio
Il 22 e 23 marzo si voterà per il referendum sulla giustizia. Il governo vuole cambiare ciò che ne dice la Costituzione. E da giorni è in corso una campagna mediatica molto contro le “toghe politicizzate”.
Proprio mentre si alimenta questa narrazione, arriva un’altra notizia.
La ministra del Turismo Daniela Santanchè è stata ancora una volta iscritta nel registro degli indagati per un’altra ipotesi di bancarotta legata al fallimento di Bioera, società del biologico che ha presieduto fino al 2021.
Non è un fulmine a ciel sereno: c’era già un’altra indagine per il dissesto di un’altra azienda dello stesso gruppo. In mezzo, un processo per falso in bilancio sulla vicenda Visibilia. Sullo sfondo, un ulteriore procedimento legato ai fondi Inps durante il Covid ancora in fase preliminare.
Quanti procedimenti devono accumularsi ancora prima che questa donna-immagine del turismo patriottico si senta un pochino in imbarazzo?
A proposito di Costituzione, qualcuno dei nostri lettori saprebbe citare che cosa dice a proposito dell’esercizio delle funzioni pubbliche? Piccolo aiuto: Articolo 54.
Nel frattempo la presidente del Consiglio, la signora M, sempre così loquace… tace.
Perché il copione è sempre lo stesso, quando un avversario politico finisce sotto indagine, partono richieste immediate di lasciare l’incarico “per rispetto delle istituzioni”. Quando invece l’indagine tocca una ministra della propria squadra, improvvisamente si scopre il garantismo puro.
Si può continuare a governare come se nulla fosse mentre il proprio nome compare con una certa regolarità nei registri delle procure?
Fonti:
https://www.ilpost.it/2026/02/10/daniela-santanche-indagata-bancarotta-bioera