Non si sa chi abbia inventato la parola ‘capitano’, anche se qualcuno fa delle congetture. Strano soprannome comunque per un personaggio che non lo è mai stato né su un campo di calcio, né in una compagnia di fanteria, né a bordo di un vascello.

Ma inutile cercare la razionalità. La costante del gioco comunicativo è costruire un personaggio che sta su un piedistallo, più in alto del popolo, ma che al tempo stesso magicamente ne sarebbe fedele interprete. Come la cosiddetta “Bestia” ha creato il “Capitano” così ha inventato un popolo di persone buone (salvo i cattivi) che amano e si riconoscono nel cosiddetto Capitano (e odiano i cattivi, tutti gli altri).

Ma la storia insegna che questo gioco a volte scappa di mano e può finire molto male.

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L'ANTIDOTO: Arance siciliane: chi le mostra e chi le dona.

Smask

01 Gennaio

Il cosiddetto Capitano in un tweet mostra a favore di camera due arance siciliane. C’è chi lo stesso frutto ha deciso di donarlo: “Dieci chili di arance siciliane per aiutare le famiglie bisognose”, questa l’iniziativa “dell’associazione di promozione sociale Bethel Italia, filiale di Vasto e Termoli”. Inoltre “questa prima iniziativa sarà seguita da tanti progetti similari” (fonte: Vasto web, 8 dicembre 2020).

Grazie a chi dona e a chi si occupa con cura dei prodotti della terra, senza selfie, ma con lavoro e impegno.

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