L’immigrazione, legale e non, è un problema drammatico. Ovunque. “Oggi stiamo assistendo ai più elevati livelli di migrazione mai registrati. 70,8 milioni di persone in tutto il mondo, un numero senza precedenti, sono state costrette a fuggire dal proprio Paese. Di queste, circa 25,9 milioni sono rifugiati, più della metà dei quali di età inferiore ai 18 anni.
Ci sono inoltre milioni di persone apolidi cui sono stati negati una nazionalità e l’accesso a diritti fondamentali quali istruzione, salute, lavoro e libertà di movimento.”
(Fonte: UNHCR)

Per la cosiddetta “Bestia” il problema diventa un’opportunità. Il cosiddetto Capitano deve recitare ossessivamente il ruolo di chi difende gli italiani dagli stranieri senza permesso ma all’occorrenza anche di quelli regolari ma sgraditi. Il nemico è lo straniero, ieri il ‘terrone’ in Padania, oggi chiunque possa essere attaccato come minaccia per “l’identità nazionale”.

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L'ANTIDOTO: Il post smarrito sullo sciopero dei rider.

Smask

30 Marzo

26 Marzo 2021, primo sciopero dei riders in Italia, i ragazzi e anche non ragazzi che durante i lockdown hanno svolto infaticabilmente il servizio di consegne a domicilio. Pagati per lo più “a consegna”, gestiti come burattini dalle app anche di grandi imprese multinazionali, i sindacati più rappresentativi chiedono siano considerati dipendenti, o almeno che sia loro proposto un contratto di collaborazione continuativa, meno ‘capestro’ di quello attuale. Intanto “la Procura di Milano, con una decisione che ha fatto scalpore, ha sancito nei giorni scorsi che le aziende del food delivery, Uber Eats, Foodora, Deliveroo e Glovo, entro 90 giorni dovranno assumere i loro 60.000 fattorini con un contratto di lavoro coordinato e continuativo. In aggiunta le società sono state multate per 733 milioni, solo per quanto riguarda le sanzioni sul mancato rispetto del Testo unico sulla sicurezza sul lavoro” (Maria Scopece, Start Magazine, 8 marzo 2021).

Ma nelle pagine social gestite dalla cosiddetta “Bestia” e a sua imitazione “patriottica” non una parola. Come mai? Forse perché lo sciopero contesta anche il contratto firmato il 15 settembre 2020 fra Assodelivery (le aziende Deliveroo, Glovo, Uber Eats, Just Eat Social Food) e UGL, un sindacato che non risulta abbia seguito nel settore ma che si affanna a dire di avere conseguito la vittoria di un contratto che regola il lavoro “autonomo”. Contratto salutato con grande soddisfazione dal signor S. Perché? e che cosa è UGL? Lo spiega il segretario Capone in una intervista: “Essere un sindacato di destra – ha detto – non vuol dire legare la propria appartenenza ad un partito politico, ma condividere un sistema di valori, tra i quali in particolare la partecipazione, principio fondativo, sancito nello Statuto sia della Cisnal sia dell’Ugl” (La Notizia, 25 marzo 2015). I riders hanno detto la loro fermando le loro biciclette, con grande coraggio e dignità, perché di fatto possono essere licenziati senza alcuna tutela. Ma adesso non meritano un post della cosiddetta “Bestia”? Solo perché non si sono piegati né ai loro padroni né al sindacato UGL, amico dei clienti dei comunicatori politici? Coraggio riders. la vostra lotta per i diritti riguarda tanti finti ‘autonomi’ sfruttati, stranieri come Italiani.


Fonti: Federico Martelloni, Questione Giustizia, 22 ottobre 2020; Marianna Barioli, Panorama, 23 settembre 2020.

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