Non si sa chi abbia inventato la parola ‘capitano’, anche se qualcuno fa delle congetture. Strano soprannome comunque per un personaggio che non lo è mai stato né su un campo di calcio, né in una compagnia di fanteria, né a bordo di un vascello.

Ma inutile cercare la razionalità. La costante del gioco comunicativo è costruire un personaggio che sta su un piedistallo, più in alto del popolo, ma che al tempo stesso magicamente ne sarebbe fedele interprete. Come la cosiddetta “Bestia” ha creato il “Capitano” così ha inventato un popolo di persone buone (salvo i cattivi) che amano e si riconoscono nel cosiddetto Capitano (e odiano i cattivi, tutti gli altri).

Ma la storia insegna che questo gioco a volte scappa di mano e può finire molto male.

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L'ANTIDOTO: Un post su tre della variante ‘patriottica’ della “Bestia” denigra i nemici, solo uno su dieci con proposte. Ma c’è chi lo scopre.

Smask

29 Ottobre

Prima Online analizza i contenuti dei post firmati dalla variante ‘patriottica’ della cosiddetta “Bestia” (cliente signora M.): “Oltre un post su tre di Giorgia Meloni mira ad attaccare gli avversari politici. La ricerca di Reputation Science si è concentrata sull’analisi dei messaggi pubblicati sui profili social ufficiali della leader di Fratelli d’Italia nell’ultimo mese“.
In maggioranza, con “il 32% dei suoi contenuti social critica gli avversari (nel 2019 era il 36%). Il suo obiettivo principale è la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese“. E che ne è degli accenni a contenuti politici? Secondo la redazione di Prima Online: “Le idee programmatiche di Fratelli d’Italia valgono l’11% del totale: temi ricorrenti, la necessità di instaurare un blocco navale e le critiche al green pass”.
Grazie a chi contribuisce ad analizzare seriamente la comunicazione social delle “Bestie”, propaganda che manipola gli elettori virtuali preferendo gli attacchi agli avversari politici alle proposte.


Fonte: PrimaOnline, 7 ottobre 2021.

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